Elisa Longo
Elisa Longo, classe 1990, scrittrice e storica dell'arte, si laurea all'Università della Calabria e concentra i suoi studi sull'Arte Irregolare e Outsider. Nel 2018 viene proposta per il premio Giovanni Testori con un saggio inedito dal titolo Extra Ratio - l'immaginario parallelo dei Brut e la specificità artistica delle espressioni psicopatologiche. Pubblica a Melbourne la sua prima raccolta poetica (La nostalgia e il vicolo sordo, Alias Edizioni, 2012). Nel 2013 è tra i finalisti del premio letterario Il Federiciano, Aletti Editore. Dal 2015 pubblica le sue poesie su La Masnada, semestrale di letteratura e cultura contemporanea. I suoi versi compaiono anche tra le pagine del progetto Centro Culturale Tina Modotti, tradotti in spagnolo dal giornalista e poeta Antonio Nazzaro. Ha curato gli allestimenti di mostre fotografiche per rassegne e festival regionali. Nel 2019 è tra i collaboratori del Bocs Art Museum (direttore artistico residenze Giacinto Di Pietrantoio). Con il fotografo Aldo Tomaino mette in piedi Botànica – studi di fotosintesi umane, progetto di nuova narrazione territoriale che è un viaggio per la Calabria e la messa a fuoco di protagonisti inattesi. Nel 2022 fonda, insieme ad Alto Tomaino e Domenico Benedetto D'Agostino il collettivo ADE, con cui produce Quattro Stanze Minime, esperimento di relazione ambientale tra la fotografia e la poesia sonora. È autrice per Exibart, Meridiani, CalabriaCult. Dal 2023 è direttrice del MABOS – Museo d'arte del bosco della Sila. A dicembre 2023 esce Sanasàna, una silloge edita da Tralerighe Libri per la collana I masnadieri (dal 21 marzo ufficialmente tra le proposte del Premio Strega Poesia 2024.