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Il mare sotto

La bellezza del Pianeta blu

di Roberto Besana – divulgatore e fotografo

La commissione dell’Unesco ha istituito il “Decennio del mare 2021-2030”  con l’intento di sensibilizzarci sui problemi legati alla vita degli oceani e sul nostro rapporto con l’acqua. Questa straordinaria iniziativa ne attiverà tantissime altre, tra cui quelle legate alla conoscenza del Pianeta blu. Seguendo tale traccia e queste sollecitazioni a comprendere la bellezza e i rischi a cui questo ecosistema meraviglioso va incontro per la scarsa sensibilità dell’essere umano, tutti dobbiamo sentirci doverosamente impegnati a diffonderne la conoscenza.

Anemonia sulcata © Elio Nicosia
Astrospartus mediterraneus su Leptogorgia sarmentosa © Ilaria Gonelli

Le fotografie che qui vi presentiamo ci consentono di immergerci e di avventurarci nelle profondità dei fondali per scoprire quanta vita si nasconda ai nostri occhi, quanta biodiversità ha permesso all’acqua e al mare di essere la culla della vita che conosciamo. Ci immergiamo e presentiamo alcune magnifiche immagini del  Mediterraneo per poi salire a riprendere aria con i delfini e le balenottere del Santuario dei Cetacei–Pelagos, cercando la meraviglia, la bellezza, la biodiversità di questo mondo di cui ancora poco conosciamo. In questa In questa immersione saremo accompagnati dalle meravigliose fotografie di Elio Nicosia, di Ilaria Gonelli e dei ricercatori dell’Istituto Tethys. Il primo è vincitore di gare e concorsi nazionali e internazionali di fotografia subacquea, istruttore fotosub, istruttore sommozzatori II grado F.I.P.S.A.S./C.M.A.S. e vice presidente del Circolo Attività Subacquee Talassocrate di Siracusa, il famoso circolo che accompagnava Enzo Maiorca nei primi record di apnea profonda. Ilaria Gonelli è biologa e subacquea, vincitrice di svariati concorsi fotosub, fondatrice de La Tribù Diving Academy di San Terenzo di Lerici, e ha fotografato per noi alle isole Palmaria e Tino. L’Istituto Tethys è un’organizzazione di ricerca senza scopo di lucro che sostiene la conservazione marina attraverso la ricerca scientifica e la sensibilizzazione del pubblico, con particolare attenzione ai grandi vertebrati marini; da trentasette anni Tethys si impegna a preservare l’ambiente marino producendo know-how scientifico: abbiamo così l’opportunità di vedere i frutti degli avvistamenti e degli studi effettuati nella porzione occidentale del Santuario Pelagos. Un nostro piccolo contributo alla conoscenza e conservazione del mare che ci auguriamo possa stimolare l’approfondimento dei tanti temi che il Mediterraneo ci offre.

Serranus scriba © Elio Nicosia
Parazoanthus axinellae © Ilaria Gonelli

Mediterraneo, un mare meraviglioso

di Angelo Mojetta – biologo marino, subacqueo e giornalista

Il Mediterraneo, il “mare tra le terre” più famoso del mondo, è anche il mare chiuso più esteso del pianeta anche se lo stretto di Gibilterra e il canale di Suez, opera dell’uomo, lo mettono in contatto con tutti gli oceani del mondo. Considerato da molti una sorta di oceano in miniatura e un vero laboratorio per lo studio del mondo marino, il Mediterraneo è un mare piccolo poiché rappresenta meno del 9% della superficie totale degli oceani terrestri. Mare piccolo, è vero, ma ben popolato poiché in esso vivono circa 17.000 specie (e molte altre sono destinate ad aggiungersi): un dato che colloca il mare nostrum tra le aree più ricche del pianeta, un vero hotspot di vita marina perché ospita ben il 7,5% delle specie conosciute, un quarto delle quali uniche al mondo. Partendo dagli ambienti più superficiali dove vivono patelle, denti di cane, pomodori di mare, mitili  e altre decine di organismi più o meno noti, possiamo scendere sotto la superficie ed esplorare le praterie sottomarine, formate dalla Posidonia oceanica, una pianta marina esclusiva del Mediterraneo nonostante il suo nome, o le colorate foreste formate dai ventagli delle gorgonie gialle e rosse attorno alle quali si stendono paesaggi così ricchi di colori da far pensare che qualcuno si sia divertito a versare secchi di vernice.

Balaenoptera physalus © N. Pierantonio – Tethys

Più al largo,  davanti alla costa ligure, si apre il Santuario dei Cetacei-Pelagos, una delle aree protette più vaste al mondo e una realtà di cui essere orgogliosi. Qui vivono e si possono osservare tutti i cetacei più importanti del nostro mare tra cui balenottere e capodogli, due giganti che in tanti ancora ignorano possano abitare a poca distanza da casa e che idealmente uniscono con le loro immersioni il mare della superficie a quello degli abissi, un mondo immerso nel buio, ma che a poco a poco ci sta rivelando i suoi segreti.

Eunicella cavolinii e Paramuricea clavata © Ilaria Gonelli

Il Mediterraneo è meraviglioso anche per la bellezza e la varietà delle sue coste. Qui il mare si unisce alla terraferma con cui interagisce dando origine ad alcuni dei paesaggi più belli del pianeta dove spesso la mano dell’uomo ha saputo dare connotazioni uniche.

Pentapora fascialis © Ilaria Gonelli

Questo è uno dei grandi valori e insegnamenti del Mediterraneo e la dimostrazione che, quando natura e uomo si alleano, i risultati non possono che essere positivi per entrambi. Di fronte alle minacce conseguenti al cambiamento climatico e ad un uso non più accettabile delle risorse, è importante ridare forza a questa alleanza.

Immagine in copertina: Tonna Galea © Elio Nicosia

 

 

 

Autore

  • Nato a Monza, risiede a La Spezia. Un lungo passato da manager editoriale giunto sino alla direzione generale della De Agostini, coltiva la sua passione per la fotografia operando per lo sviluppo e realizzazione di progetti culturali attraverso mostre, convegni, pubblicazioni. Nella sua fotografia riverbera la sensibilità ai temi ambientali per i quali è attivo nella diffusione di conoscenza e rispetto. Le sue immagini sono principalmente “all’aria aperta”, laddove lo portano i passi. Ambiente e...

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